MY MISSION

Il mio insegnamento parte da una consapevolezza: si canta con il corpo, con tutto il corpo.

La voce non è altro che il risultato di meccanismi che avvengono dentro di noi, attraverso i quali il suono viene prodotto ed emesso nell'ambiente esterno.

Imparare a conoscere quali sono questi meccanismi e quindi in conseguenza saperli usare, è un punto importante, soprattutto nelle prime lezioni.

L'insegnamento del canto è, nell'ambito della docenza musicale, uno dei più difficili da effettuare, poichè il soggetto e l'oggetto - passatemi il termine - coincidono, ovvero lo strumento che suoniamo coincide con il suonatore dello strumento stesso.

Siamo e suoniamo la stessa cosa; ciò implica che il cantante e di conseguenza il canto, siano influenzati da una serie di fattori non solo fisici, ma anche emotivi e psicologici.

L'insegnante deve considerare questa compresenza, e deve saper individuare e poi correggere, non solo gli errori tecnici che comportano un suono scorretto e dannoso, ma anche i fattori emotivi e psicologici che inficiano la produzione del suono dell'allievo, e deve tenerne conto.

E' mia profonda convinzione che il Docente di canto debba avere a sua volta effettuato un percorso nello studio del proprio corpo e della propria voce, arrivando ad una consapevolezza tale da poter capire i meccanismi sbagliati dell'allievo, e sapere come correggerli.

 

 

La tecnica (che io chiamo Training) passa per il superamento di condizionamenti neuro-muscolari spesso innati e spesso indotti da anni di canto sbagliato, durante il quale il cantante autodidatta sperimenta appoggi ed emissioni spesso scorrette, se non dannose.

Molti dei condizionamenti consistono nel disallineamento dell'asse spalle-collo-testa, nell'alzare le spalle in fase di inspirazione, nello stendere il collo verso l'alto e di conseguenza nello stringere la gola nella produzione degli acuti, nel crollare con la schiena e schiacciare e "premere" verso il basso l'addome quando si deve sostenere o prendere un acuto, e infine le cose più frequenti purtroppo, il cantare senza respirare oppure utilizzare troppa aria nella emissione dei toni acuti che crea una irrimediabile apertura delle corde inceve che la loro corretta adduzione.

Tutti questi condizionamenti, oltre ad essere dannosi, sono spesso fastidiosi, e distogono l'attenzione del cantante, costringendolo a cantare "bloccato" e/o concentrato unicamente nel pensare allo sforzo di arrivare all'acuto o all'esito dell'esecuzione  stessa.

Cantare deve essere un'attività piacevole, non un qualcosa che ci procura dolore o preoccupazione eccessiva o che ci crei danni permanenti.

Allenare il proprio corpo, come fanno gli sportivi, ci porta alla consapevolezza nell'uso del nostro strumento e della nostra voce, così da poterci sentire liberi di esprimere noi stessi a pieno, godendo a pieno del e nell'atto del cantare.

Il mio insegnamento deriva da anni di studio della classica, mediante questi studi ho potuto applicare esercizi che vengono soltamente usati nell'impostazione della voce classica nel training e nell'emissione della voce moderna, ottenendo ottimi risultati sui miei allievi, dal 1997 ad oggi.

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© Serena Ottaviani - Vocal Coach Official website: www.serenaottaviani.com - email me at info@serenaottaviani.com